Le regole per il visto in Thailandia nel 2026: 30 giorni senza visto e come restare più a lungo
Aggiornato a settembre 2026
Il 15 settembre 2026 la Thailandia ha ridotto il soggiorno senza visto da 60 a 30 giorni. L'Italia resta tra i 60 paesi esenti, quindi con il passaporto italiano si entra ancora senza visto, ma il timbro ora vale 30 giorni, prorogabili una sola volta di altri 30 presso un ufficio immigrazione.
Questa guida spiega cosa cambia per chi viaggia con passaporto italiano: come si contano i 30 giorni, la proroga unica fino a circa 60 giorni, la Digital Arrival Card da compilare prima dell'imbarco e cosa tenere a portata di mano in aeroporto.
Lettura di 6 minuti

In breve
- Dal 15 settembre 2026 l'ingresso senza visto vale 30 giorni, non più 60. La modifica è stata pubblicata sulla Gazzetta Reale il 31 agosto 2026 e vale per tutti i nuovi arrivi; chi è entrato prima del 15 settembre conserva i 60 giorni timbrati all'ingresso.
- L'Italia resta nella lista di esenzione dal visto, ora ridotta da 93 a 60 paesi e territori. Con il passaporto italiano si entra senza visto per 30 giorni. San Marino e Monaco invece sono usciti dalla lista: chi viaggia con quei passaporti ora deve richiedere un visto turistico prima di partire.
- Potete prorogare una sola volta di 30 giorni presso qualsiasi ufficio immigrazione thailandese per 1.900 baht, arrivando a circa 60 giorni per ingresso. Per soggiorni più lunghi serve un visto vero e proprio, come il visto turistico da 60 giorni o il DTV.
- Ogni titolare di passaporto straniero deve compilare online la Thailand Digital Arrival Card (TDAC) nelle 72 ore prima dell'arrivo. È gratuita su tdac.immigration.go.th; i siti terzi che la fanno pagare sono truffe.
Cosa è cambiato il 15 settembre 2026
L'esenzione da 60 giorni è durata poco più di due anni. Introdotta a luglio 2024 per rilanciare il turismo, è stata ritirata per il timore che quella finestra lunga venisse usata per lavoro irregolare e visa run. Le nuove regole sono state pubblicate sulla Gazzetta Reale il 31 agosto 2026 e sono in vigore dal 15 settembre 2026: i turisti esenti da visto ora ricevono 30 giorni per ingresso.
Il taglio è arrivato insieme a una seconda modifica passata più inosservata: la lista dei paesi ammessi è scesa da 93 a 60. I passaporti rimasti in lista ottengono 30 giorni; quelli esclusi ora devono richiedere un visto turistico prima di partire.
Se siete entrati in Thailandia prima del 15 settembre 2026 con la vecchia regola, nulla cambia durante il soggiorno. I 60 giorni timbrati sul passaporto restano validi e potete comunque prorogare il soggiorno presso un ufficio immigrazione.
Chi entra ancora senza visto
L'Italia è nella lista dei 60 paesi rimasti, insieme a gran parte dell'UE (Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, paesi nordici), Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud e Singapore. Con il passaporto italiano ricevete 30 giorni all'arrivo, senza domande da presentare prima della partenza.
Trentatré paesi hanno perso l'accesso senza visto, e tra questi ci sono San Marino e Monaco: un dettaglio da segnalare a chi ha doppia cittadinanza o viaggia con familiari sammarinesi, che dal 15 settembre devono richiedere un visto turistico prima di partire tramite il portale eVisa su thaievisa.go.th. Chi viaggia con passaporto italiano invece non deve richiedere nulla in anticipo, a parte la TDAC.
Le compagnie aeree lo controllano al check-in. Se la vostra nazionalità è fuori dalla lista e non avete un visto, vi verrà negato l'imbarco, senza possibilità di discuterne a un banco thailandese.
Restare oltre i 30 giorni: la proroga
I 30 giorni sono prorogabili una volta. La domanda si presenta a qualsiasi ufficio immigrazione thailandese: modulo TM.7, passaporto, una foto e 1.900 baht in contanti, e la maggior parte degli uffici la evade in giornata. La proroga aggiunge 30 giorni, quindi un viaggio senza visto arriva al massimo a circa 60 giorni per ingresso.
Se prevedete fin dall'inizio di restare più a lungo, richiedete invece un visto: il visto turistico da 60 giorni (anch'esso prorogabile di 30) tramite thaievisa.go.th, oppure il Destination Thailand Visa quinquennale se lavorate da remoto. I border run a ripetizione per azzerare i 30 giorni sono esattamente lo schema che le nuove regole vogliono colpire, e gli agenti possono rifiutare l'ingresso a chi arriva più volte senza visto.
La Digital Arrival Card (TDAC)
La Thailand Digital Arrival Card ha sostituito il modulo cartaceo TM6 ed è obbligatoria per tutti i titolari di passaporto straniero dal 1° maggio 2025, qualunque sia il visto o l'esenzione con cui viaggiate. Si compila online su tdac.immigration.go.th nelle 72 ore prima dell'arrivo e si riceve un codice QR da mostrare all'immigrazione.
È gratuita e richiede pochi minuti: dati del passaporto, numero del volo, indirizzo dell'alloggio. Le compagnie aeree la controllano sempre più spesso al check-in. Usate solo il sito ufficiale immigration.go.th; i siti TDAC a pagamento rivendono un modulo gratuito.
Cosa tenere pronto in aeroporto
Il vostro codice QR della TDAC
Compilata nelle 72 ore prima dell'arrivo e salvata come screenshot, così si apre anche senza Wi-Fi. Copre anche la domanda sull'indirizzo dell'alloggio, che il modulo ha già richiesto.
Prova del viaggio di uscita
Agenti e compagnie aeree possono chiedere un biglietto di uscita dalla Thailandia entro i 30 giorni che vi verranno concessi. Alla frontiera il controllo è saltuario, al check-in è la norma, e una prenotazione economica rimborsabile è meglio di una discussione per un imbarco negato.
Prenotazioni e fondi
La conferma dell'alloggio per le prime notti e l'accesso a una prova di fondi, 10.000 baht a persona sulla carta. Vengono richiesti di rado, ma quando succede vi servono su un telefono con connessione dati.
Restare connessi: roaming ed eSIM
Tutto ciò che riguarda l'ingresso in Thailandia ora vive sul telefono: il codice QR della TDAC, il biglietto di uscita, la prenotazione dell'alloggio. Il roaming in Thailandia con la maggior parte dei piani americani, britannici ed europei costa ancora caro, e i banchi SIM in aeroporto significano fare la fila dopo un volo intercontinentale.
Una eSIM per la Thailandia installata prima della partenza è la strada più semplice: atterrate con i dati già attivi, mostrate la TDAC all'immigrazione, ordinate un Grab dagli arrivi e mantenete il vostro numero di casa attivo per chiamate e codici bancari.
Domande frequenti
Quanto posso restare in Thailandia con il passaporto italiano senza visto nel 2026?
30 giorni per ingresso dal 15 settembre 2026 (prima erano 60). Una proroga unica di 30 giorni presso un ufficio immigrazione (modulo TM.7, 1.900 baht) porta il totale a circa 60 giorni. Per restare di più serve il visto turistico da 60 giorni via thaievisa.go.th o il DTV.
Sono arrivato prima del 15 settembre 2026. Le nuove regole accorciano il mio soggiorno?
No. Gli ingressi effettuati con la vecchia regola conservano i 60 giorni timbrati all'arrivo, e la consueta proroga di 30 giorni resta disponibile.
L'Italia è ancora esente da visto per la Thailandia?
Sì. L'Italia resta nella lista dei 60 paesi esenti, quindi con il passaporto italiano si entra senza visto per 30 giorni. San Marino e Monaco invece sono stati rimossi insieme ad altri 31 paesi: i loro cittadini ora devono richiedere un visto turistico prima di partire.
Come si prorogano i 30 giorni?
Si presenta domanda una volta a qualsiasi ufficio immigrazione thailandese con il modulo TM.7, il passaporto, una foto e 1.900 baht. La maggior parte degli uffici rilascia i 30 giorni extra in giornata.
Cos'è la Thailand Digital Arrival Card e mi serve?
Un modulo di arrivo online gratuito su tdac.immigration.go.th, obbligatorio per ogni titolare di passaporto straniero dal 1° maggio 2025. Compilatelo nelle 72 ore prima dell'arrivo e tenete il codice QR sul telefono.
Mi serve un biglietto di uscita per la Thailandia?
Meglio averlo. Le compagnie aeree controllano il viaggio di uscita al check-in più regolarmente di quanto facciano gli agenti thailandesi alla frontiera, e il biglietto di uscita deve rientrare nei 30 giorni che vi verranno concessi.
Il mio telefono funziona in Thailandia?
Le reti thailandesi coprono bene il paese, ma il roaming con un piano americano, britannico o europeo è costoso. Una eSIM per la Thailandia installata prima di partire vi dà dati locali appena atterrati, con la SIM di casa ancora al suo posto per chiamate e codici.
Voli in Thailandia? Resta connesso con eSIMPal
La TDAC, il biglietto di uscita e le prenotazioni vivono tutti sul telefono. Installa una eSIM di eSIMPal prima di partire e atterra a Bangkok con internet che funziona già dalla fila all'immigrazione, senza bolletta di roaming e senza banco SIM.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026. Basato sull'annuncio della Gazzetta Reale del 31 agosto 2026 (in vigore dal 15 settembre 2026), sulle pagine di esenzione dal visto delle ambasciate thailandesi e sul portale ufficiale TDAC su tdac.immigration.go.th. Le regole di immigrazione cambiano in fretta, quindi confermate gli ultimi dettagli con un'ambasciata thailandese o su immigration.go.th prima di partire.
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